Bonus ristrutturazione: la comunicazione all’Enea spiegata bene

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ENEA

L’ENEA ha recentemente aggiornato l’elenco degli interventi che usufruiscono del bonus ristrutturazione del 50%, prorogato fino al 31/12/2020, soggetti all’obbligo di comunicazione all’ENEA.

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmissione (prima riservato ai soli interventi che usufruivano dell’ecobonus) per quegli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono anche di conseguire un risparmio energetico estendendo l’obbligo anche all’acquisto di elettrodomestici.

Quando effettuare la trasmissione

La comunicazione all’ENEA va effettuata entro 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori che può essere considerata “la dichiarazione di fine lavori a cura del Direttore dei Lavori quando prevista, la data di collaudo anche parziale, la data della dichiarazione di conformità quando prevista. Per gli elettrodomestici si può considerare la data del bonifico.” (cfr. FAQ 4.A)

Dove effettuare la trasmissione

La trasmissione va effettuata esclusivamente tramite il portale dedicato raggiungibile al seguente indirizzo.

Modificare una trasmissione già inviata

È possibile modificare una comunicazione già trasmessa all’ENEA anche successivamente ai 90 giorni previsti. La raccomandazione è quella di conservare le ricevute sia del primo invio che della modifica in modo da dimostrare di avere effettivamente inserito la propria pratica entro i 90 giorni dal termine previsto.

Bisogna fare molta attenzione a non annullare la pratica prima di averla modificata altrimenti, se sono passati i 90 giorni, il sistema non consente l’inserimento di una nuova istanza in sostituzione della vecchia.

Le modifiche possono essere effettuate fino al 31 ottobre dell’anno successivo alla data di fine lavori.

Cosa succede se non viene inviata la comunicazione all’ENEA?

L’agenzia delle Entrate ha chiarito (risoluzione 46/E del 18 aprile 2019) che il mancato invio delle informazioni non determina la perdita del diritto alla detrazione in virtù del fatto che non è prevista alcuna sanzione nel caso non vi si provveda.

In particolare tra i casi di diniego alla detrazione contenuti nell’articolo 4 del DM 41/1998 non c’è la mancata o tardiva comunicazione all’ENEA per il semplice fatto che questo obbligo è stato introdotto successivamente dal D.L. 63/2013.

Pertanto, in assenza di una specifica previsione normativa, l’omesso o tardivo invio delle informazioni non fa perdere il diritto alle detrazioni.

Interventi soggetti all’obbligo di invio

Nella seguente tabella vengono sintetizzati gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabile che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie – ex art. 16 bis del DPR 917/86 soggetti all’obbligo di invio all’ENEA.

Strutture edilizieriduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;
riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;
Infissiriduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno e dai vani freddi;
Impianti tecnologiciinstallazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;
sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;
sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
microcogeneratori (Pe<50 kWe)
scaldacqua a pompa di calore;
generatori di calore a biomassa;
installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (limitatamente ai sistemi di accumulo i dati vanno trasmessi per gli interventi con data di fine lavori a partire dal 01/01/2019);
teleriscaldamento;
installazione di sistemi di termoregolazione e building automation.
Elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio esistente)forni
frigoriferi
lavastoviglie
piani cottura elettrici
lavasciuga
lavatrici
asciugatrici

Interventi che possono accedere sia al bonus ristrutturazione che all’ecobonus

Leggendo l’elenco degli interventi di ristrutturazione soggetti all’obbligo di trasmissione all’ENEA appare evidente come alcuni di questi possano accedere sia alle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie e sia ai benefici fiscali previsti per gli interventi di riqualificazione energetica.

Prendiamo ad esempio la “riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno” che potrebbe ad esempio corrispondere alla posa di un cappotto termico.

Ne avevamo parlato qui.

Ricordiamo che per questo tipo di intervento l’ecobonus prevede una detrazione del 65 % delle spese totali sostenute con un limite massimo di detrazione pari a 60.000 euro per unità immobiliare. Nel caso si intervenga sulle parti comuni di un edificio condominiale le aliquote di detrazione vengono elevate al 70% o 75% oppure, se combinate al sismabonus, al 80% e 85%.

L’accesso al beneficio previsto dall’una o dall’altra detrazione è regolato dai requisiti tecnici che è necessario rispettare. In particolare gli interventi di ristrutturazione devono rispettare i requisiti tecnici previsti dal Decreto del 26/05/2015 denominato “Requisiti minimi” mentre gli interventi di riqualificazione energetica devono rispettare le indicazioni della Legge 296/2006 e successive modificazioni ed i requisiti previsti al Decreto 11 marzo 2008 coordinato con il Decreto 26 gennaio 2010.  

In linea generale i requisiti tecnici richiesti per accedere al benefico della detrazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia sono meno stringenti rispetto a quelli richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica.

A titolo di esempio nella tabella sottostante vengono riportati i valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio da rispettare nel caso si voglia usufruire della detrazione fiscale prevista per gli interventi di riqualificazione energetica.

trasmittanza limite

Nel caso invece si voglia usufruire del beneficio fiscale previsto per gli interventi di ristrutturazione, nella tabella seguente vengono riportati i valori della trasmittanza termica U massima delle strutture opache verticali, verso l’esterno.

Tabella 1 – Appendice B al Decreto 26/05/2015 – Trasmittanza termica U massima delle strutture opache verticali, verso l’esterno soggette a riqualificazione

È necessario tuttavia fare molta attenzione nell’inquadrare l’intervento che si vuole realizzare perché il Decreto Requisiti minimi suddivide i singoli interventi sulle strutture esistenti in varie categorie (ristrutturazioni importanti di primo o secondo livello e riqualificazione energetica) e per ciascuna categoria indica quelli che devono essere i requisiti tecnici da rispettare.

Nel caso di intervento sull’involucro, ad esempio, potrebbe essere necessario verificare anche il coefficiente globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente HT, determinato per l’intera porzione dell’involucro oggetto dell’intervento.

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